Sono innamorata di questa rosa almeno quanto lo ero della mia defunta Roxburghii.
creatore: Salicyna (clicca l’immagine per conoscere licenza d’uso)
E’ una rosa creata da David Austin nel 1994. Il signore inglese di cui parliamo, morto nel 2018, era un genio e ha creato nel corso della sua vita di botanico e giardiniere centinaia di nuove rose che hanno l’aspetto delle rose antiche, e la rifiorenza delle moderne. Per capirci, quelle opulente, magnifiche rose piene di petali che si vedono nei quadri dei pittori fiamminghi sono rose antiche, che però fiorivano una sola volta in primavera. Tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 arrivarono in Europa le rose cinesi e queste, che erano rifiorenti, cambiarono il mondo delle rose e fecero sognare i rodologi. Da allora è stata una gara tra i maggiori ibridatori perché si potevano creare nuove varietà rifiorenti (che chiamiamo rose moderne dopo il 1867, secondo la maggior parte dei testi). Ma quell’uomo straordinario che è stato David Austin non si è accontentato.
Le rose moderne sono sì rifiorenti, ma piuttosto rigide, non hanno la delicata grazia morbida delle antiche, hanno a volte colori troppo squillanti e sono spesso senza profumo. Ecco dove stava il genio di Austin, nel voler cercare il meglio nel portamento, nel profumo e nella rifiorenza. Le sue creature sono note ovunque come rose inglesi e sono una più bella e desiderabile dell’altra: l’ azienda di Austin vende ogni anno quattro o cinque milioni di rose (brevettate) in tutto il mondo. Consultare i cataloghi in rete fa sognare ogni appassionato di giardinaggio e avendo un grande spazio si vorrebbe provarle tutte. Nel mio piccolo giardino trovano posto solo rose rampicanti, o meglio, si dovrebbe dire sarmentose. Mi pare una buona idea, anche se ovvia perché obbligata. Facendo sviluppare le piante in altezza, sugli archi, pur tagliando di solito con parsimonia per non sciupare l’effetto dell’insieme, in primavera mi permetto di cogliere fiori con dovizia e comporre grandi mazzi. La St Swithun è generosa e sana, i fiori globosi a coppa sono carichi di petali come quelli di una centifolia, hanno un rosa ricco e sensuale sullo sfondo verde tenero delle foglie. E’ impossibile non fermarsi ad ammirare le pieghe tortuose della corolla, di un rosa più intenso al centro, che trascolora verso l’esterno quasi fino al bianco. Il profumo di mirra, (non avendo mai annusato la mirra mi devo fidare di quello che dicono i libri) è strano e delizioso. Si riproduce facilmente per talea.
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