AUTUNNO. Rhamnus frangula

Rhamnus frangula (o Frangula Alnus)* (*collegamento a Wikipedia)

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

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Il colpo di fulmine botanico per fortuna non è una malattia grave come quella che colpisce gli umani. Tanto per cominciare nessuna complicazione, nessun rischio di non essere corrisposti. Ma i sintomi sono gli stessi: il cuore palpita, l’amato è bellissimo, ha tutte le doti immaginabili e  bisogna possederlo al più presto.
A volte l’abbiamo avuto sotto gli occhi a lungo e non ci siamo accorti della sua esistenza, non abbiamo saputo apprezzarlo per anni e lo scopriamo improvvisamente meritevole di tutte le attenzioni.
L’ultimo della serie dei cenerentoli è il Ramnus frangula o Frangula Alnus che abbiamo incontrato mille volte nel bosco o passeggiando lungo i sentieri. In campagna arriva di solito portato dagli uccelli e  un giorno, tagliando a zero una siepe di Evonimo molestata dalla cocciniglia, abbiamo fermato in tempo la motosega e l’abbiamo osservato con occhi nuovi.
immagine tratta da Wiipedia, licenza CC BY-SA 3.0, autore Sten Porse, utilizzabile con GNU Free Documentation License
I fiori bianco verdognoli sono raccolti in piccole infiorescenze a ombrello che non sono certo vistose, ma gentili sì, soprattutto perché amatissime dalle api e questo sarebbe già un buon motivo per coltivare i nostri cornioli in una siepe mista o come  esemplari  isolati.
Ha un portamento arbustivo cespuglioso, ma si può allevare  ad alberello lasciando un solo fusto centrale e i suoi rami assurgenti prendono una forma leggiadra che ricorda una crinolina rovesciata.
Dopo la fioritura produce piccole bacche allegrissime e graziose come coralli o minuscole meline multicolori che non maturano contemporaneamente perciò i grappoletti sono  verdi e insieme rossi e poi di un nero lucente. E’ questo il momento, in agosto al nord,  in cui diventano una ghiottoneria per gli uccelli (Sono invece velenose per gli umani).
In autunno le foglie, che assomigliano a quelle dell’ Alnus (Ontano), prima di cadere, si infiammano di un magnifico rosso sangue.   Tutte queste doti in una sola modesta pianta spontanea il cui  nome deriva forse dal latino “frangere” ed è dovuto alla fragilità dei suoi rami.
bacche di Frangula Alnus in composizione floreale