Ciao, mi chiamo Licia. Vuoi sapere chi sono?
14/09/2022Ho insegnato italiano e storia nella scuola secondaria.
Dell’insegnamento mi piaceva la possibilità di incontrare e conoscere persone ricche e complesse, polimorfe perché ancora incompiute.
Il significato che davo al mio lavoro era quello di aiutare ognuno a scoprire il suo destino, eppure insieme a conservare la complessità dell’insufficienza e della ricerca.
La vita invece sfronda, incanala, uniforma, distrugge potenzialità e differenze. E’ una guerra resistere e io, che ho sempre desiderato sorprese, le ho trovate nei buoni libri e tra le anime indipendenti, che esistono e sanno creare pensieri originali, mondi imprevedibili a me sconosciuti.
E poi nella Natura, che mi sorprende sempre.
Anche per questo studio, osservo, amo e coltivo le piante. Sono fonte continua di sorpresa: quando spuntano da veri combattenti negli incolti, dall’asfalto o tra i ruderi, o sui tetti.
Quando arrivano in giardino semi portati dal vento e germogliano bene e fioriscono.
Se nascono funghi commestibili intorno a un ceppo, se qualche uccello ci onora del suo nido, se un gatto mai visto prima entra e fa le fusa. E se un giorno trovassi un neonato fra l’erba in una cesta? Che sorpresa meravigliosa sarebbe!
…Licia Imoli
Ciao Licia, finalmente ci fai sapere qualcosa riguardo alla tua personalità.
Ciao Licia, ho visitato il tuo sito per caso. Hai avuto una buona idea. Mi chiamo Gabriella e vivo a Rovereto. Sono la moglie di un pittore. Noi, qui a Rovereto, abbiamo particolarmente a cuore i problemi ecologici. Addirittura il nostro comune distribuisce gratuitamente i sacchetti per la raccolta delle deiezioni dei cani. Li trovi accanto ai cestini porta rifiuti. Paolo Berti (mio marito), che da anni dipinge paesaggi, è amareggiato nel constatare l’inarrestabile degrado dell’ambiente. Figurati che da anni recupera gli scarti di metallo abbandonati nelle discariche abusive per restituire loro dignità. Li dipinge e li ripropone come opere d’arte. Pensi che qualcuno capisca il messaggio? Posso mandartene qualche foto con la speranza che tu abbia il piacere di pubblicarne qualcuna? In tutti i casi ti ringrazio per la tua iniziativa che, senza pretese e senza fronzoli, mi ha conquistata. Un bacione, Gabriella.
Buongiorno, gentile Gabriella, grazie per la sua mail.
Tutte le persone attente e sensibili sono amareggiate dal degrado dell’ambiente e quelle di buona volontà cercano di reagire e agire come possono.
I genitori e gli insegnanti sono i primi che dovrebbero avere questo compito. Ognuno di noi dovrebbe, secondo il proprio ruolo sociale.
Un artista come suo marito lo fa con le opere che richiamano l’attenzione sul problema dei rifiuti abbandonati.
Ma soprattutto le istituzioni dovrebbero essere inflessibili e severe con i trasgressori: chi inquina dovrebbe pagare caro, molto caro, visto che il denaro sembra valere più dell’ambiente che consente di vivere, nutrirsi, respirare a tutti gli esseri viventi, noi compresi. Che sciagurata miopia non riconoscere questa evidenza!
Accoglieremo con piacere le foto dei lavori di suo marito, nella convinzione che possano essere utili, un’altra goccia per una buona causa.
Cordiali saluti. Licia