PRIMAVERA. Narcisi

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

 torna all’indice della primavera

(Narcissus)*1  (collegamenti: *1 it.Wikipedia; *2 en.Wikipedia; 3* Garzantine di Pizzetti; *4 The Nashville News)

Non sono riuscita ad identificare i miei preferiti, perciò non posso consigliare il loro nome, né saprei dove cercarli.
Li ho visti una volta lungo un fosso in prossimità di una casa abbandonata e li colgo adesso dietro ad un altro rudere distante chilometri dal primo ritrovamento.
Questo mi fa pensare che siano piante inselvatichite (ma non sono così esperta per dirlo) che non dovevano essere come appaiono ora. Si spiegherebbe così il fatto che non sia riuscita, nonostante le ricerche, a capire quale varietà di narciso siano. Oppure si tratta di una vecchia cultivar sopravvissuta e non più in circolazione.
Ma sono i più belli che si possa immaginare.
Ho una vera passione per una nota, una sfumatura di verde acido che appare in certi fiori, succede in alcune rose bianche vicino agli stami, l’ho vista anche in una varietà bianca di Chainomeles (infatti l’ho comprato, nonostante ne abbia già uno bianco).
In questo caso la nota particolare di verde compare su dei narcisi gialli, stradoppi e scapigliati, che fioriscono a fiore unico su di uno stelo piuttosto lungo.
A guardare bene sono solo i sepali a portare la sfumatura, ma la corolla è così arruffata e ricca che la tonalità gialloverde sembra  indefinita.
Forse potrebbe assomigliare al Narcissus pseudo-narcissus a fiore doppio, ma il testo in cui l’ho trovato (ancora una volta la Garzantina di Pizzetti*3) riporta un’immagine in bianco e nero e non posso esserne certa.
Ogni anno ne colgo grandi mazzi e quando li metto in vaso la gatta Milli sembra rapita nel profumo, si avvicina e rimane col muso nei fiori per lunghi minuti, del tutto insensibile ai richiami e a quello che succede intorno, come in uno stato ipnotico.
È un comportamento che non ha mai avuto. Una specie di narcosi vigile.
Ho ripensato così all’origine greca del nome, che viene da “ nàrche”, cioè sopore.
Non saprò mai se e come ne percepisce il profumo, se più banalmente nei pressi di quella casa abbandonata, tra i rovi, ci sia in giro qualche animale selvatico che le riporta tracce ancestrali. Chissà…
Comunque quando vado per la raccolta porto sempre con me  la vanga e quei narcisi sono adesso nel mio giardino. Ma non fioriscono.
Ci sono puntuali ogni primavera i ciuffi delle foglie, e niente fiori.
Il problema è la profondità di piantagione, credo. È probabile che li abbia interrati troppo, inoltre di anno in anno i bulbi tendono a sprofondare. Dovrò estrarli e ripiantarli, invece di aspettare e aspettare come una  giardiniera  tontolona.


fotografia di Daniel Panelea
licenza
Narciso Bridal Crown Narcissus poeticus

Ancora Narcisi

I narcisi sono così numerosi e così diversi per forma, dimensioni ed epoca di fioritura che è impossibile parlarne diffusamente e anche pensare di poterne ospitare in giardino tante varietà.
A meno di avere molto spazio a disposizione bisognerà accontentarsi e scegliere.
In primo piano nelle aiuole sono graziosissimi i narcisi tazzetta nani (20 centimetri circa).  Narcissus tazetta *1, giallo oro, che si chiama così per la forma della paracorolla somigliante ad una minuscola tazza per libagioni notturne degli gnomi.

Narcissus Tazetta


Ci sono anche  quelli che portano fiori singoli su steli eretti, profumati, con tepali bianchi e corona centrale rosso arancio che assomiglia all’occhio un po’ allucinato di certi uccelli. Sto descrivendo il Narcissus poeticus*1, noto e comune,  spontaneo anche in Italia, sempre tra i più belli nella sua semplicità.
Qualche anno fa poi, passeggiando in collina, mi è capitato di vedere sul confine di un orto, un vero splendore, abbandonato  tra l’erba, come se il proprietario di una tale meraviglia fosse così ricco da potersene  infischiare.
Non l’avevo mai visto perché si è diffuso in tempi relativamente recenti grazie  al lavoro di coltivatori americani di cui non so molto altro.
E’ il narciso Bridal Crown*2, molto doppio con il cuore giallo uovo luminoso, profumatissimo.
Lo si trova sotto il nome di “narcisi di Terry” e alcuni secondo me sono decisamente brutti.
Ma ecco che …occupandomi di loro, (non l’avevo mai fatto prima di scrivere queste righe, Internet sia benedetto) ho trovato notizie sul mio preferito, scapigliato e insolito narciso. Un colpo al cuore: un’autrice inglese, Julie Karmeier, ne parla in un articolo del 2016: “ How old  is this daffodil?*4(vedi traduzione in italiano in fondo pagina)  che mi consente di identificarlo. Tra l’altro afferma che chi lo possiede “ha tra le mani un autentico gioiello” .
Si tratta del “ Van Sion” o  “Telamonius plenus”, risalente alla prima metà del milleseicento.
Le ho scritto immediatamente e vedremo se risponderà.

 

tre fotografie di narcisi Van Sion

traduzione in italiano (grazie a Google Translate) dell’articolo firmato da Julie Karmeier

Master Gardener – April 25, 2016  By Julie Karmeier
Master Gardener

Essendo il più recente Maestro Gardner della Contea di Washington, sono stato felice di contribuire agli articoli Scoop che gli attuali Maestri Giardinieri scrivono da più di 15 anni. Tuttavia, non mi ero reso conto che il mio primo articolo sarebbe stato su un narciso di 400 anni, che ho identificato quasi per caso.
Diversi anni fa, pensavo di “salvare” alcuni narcisi dall’aspetto pietoso da una vecchia fattoria che avevamo acquistato. Pensando che fossero troppo ammassati e che avessero solo bisogno di essere separati per migliorare il loro aspetto, li ho piantati nelle mie aiuole. Gli anni successivi non ebbero miglioramenti poiché apparivano ancora irregolari come quando furono dissoterrati per la prima volta.
Ho condiviso la mia frustrazione con un’altra Master Gardner, Leora McTall, che ha numerose varietà di narcisi nel suo cortile. Ho chiesto se voleva dare un’occhiata ai miei per vedere cosa si poteva fare. Con mia sorpresa, li ha identificati come uno storico narciso “Van Sion” risalente a prima del 1620. Questa particolare varietà era una doppia e ha partecipato al St. Louis Daffodil Show. Un narciso di 400 anni: questo è stato motivo di ulteriori ricerche ora che il mio apprezzamento era improvvisamente cambiato.
Questo narciso è stato originariamente coltivato nel giardino londinese di Vincent Sion, un fiammingo, che vive a Londra. Il “Van Sion” è anche conosciuto come “Telamonius Plenus” ed è molto popolare in Europa con il nome di Double Golden Daffodil di Wilmer. I narcisi “Van Sion” si trovano in molti vecchi giardini americani, lotti liberi e in mezzo al nulla. Potresti averne alcuni nel tuo giardino e non renderti conto di possedere un vero tesoro. “Van Sion” è stato venduto e tramandato per secoli.
Questi robusti mop shaggy si moltiplicano dove molti altri narcisi non possono sopravvivere. Secondo Old House Gardens, tutti i bulbi “Van Sion” venduti oggi negli Stati Uniti vengono coltivati ​​su una piccola isola al largo della costa settentrionale dei Paesi Bassi. Il clima è perfetto per la maturazione dei bulbi che fioriscono con il raddoppio ordinatamente contenuto all’interno della tromba. Tuttavia, negli anni successivi la tromba è scomparsa e i fiori appaiono più come un’esplosione di petali nei colori del giallo e del verde simili a come sono adesso i miei. Il “Van Sion” è spesso confuso con i doppi narcisi gialli chiamati “Butter and Eggs” che hanno la stessa età.
Sebbene siano simili, il “Van Sion” ha tipicamente ceppi verdi sui petali dove i petali “Butter and Eggs” sono invece intervallati da petali più corti di oro e arancio.

I narcisi offrono una visione così gradita per quel primo tocco di colore dopo un lungo inverno. Purtroppo, l’attuale stagione dei narcisi sta volgendo al termine, ma se sei in giro questa primavera, prendi nota delle numerose varietà di narcisi e potresti semplicemente avvistarne uno di questi che è così raro a causa dei suoi 400 anni.
Se desideri maggiori informazioni sui narcisi, contatta il tuo Master Gardener locale dell’Università dell’Illinois o l’ufficio del servizio di estensione locale. Si prega di segnare i calendari per lo scambio di piante Master Gardner della contea di Washington che si terrà presso il parcheggio della biblioteca pubblica di Nashville il 26 maggio.