PRIMAVERA.Muscari

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

torna all’indice della primavera
Muscari (*collegamento a Wikipedia)
In questi giorni di fine Marzo mentre scrivevo di giacinti, avevo in mente i muscari e un  desiderio intenso di muscari,  così quando li ho visti svenduti a un banco del mercato in città, ho pensato che quell’incontro fortuito andava interpretato come un segno: bisognava comprarne almeno un sacchetto. Ma era una confezione da cento bulbi! E ho passato il pomeriggio in ginocchio per piantarli tutti.
Marco Parerga Bodrato Opera propria
licenza: CC BY-SA 3.0
File:Muscari Neglectum (Cremolino).jpg
 
I Muscari fioriscono alla fine dell’inverno e vanno piantati in autunno, non certo in primavera,  perciò me ne  dimenticherò e li vedrò l’anno prossimo, quando saranno una lieta sorpresa. Se spunteranno…Perchè vorrebbero terra leggera, drenata, magari un po’ sabbiosa, invece in giardino abbiamo un terreno pesante, argilloso, che trattiene l’acqua e quando si  asciuga diventa cemento.
 Stringerà i bulbi in una morsa.
Insomma piantarli è stato un azzardo, ma non ne sono pentita e li ho distribuiti a macchie in posti diversi, un po’ in tutte le esposizioni, tranne che a Nord ed evitando l’ombra che rende difficili le fioriture.
Era un sacchetto di Muscari Armeniacum, una specie molto graziosa, di un bellissimo azzurro scuro originaria dell’Asia Minore, da cui sono derivati alcuni ibridi. Purtroppo l’etichetta del sacchetto non riportava la varietà, da cui dipende anche il periodo di fioritura. Perciò avremo una sorpresa doppia!
Il Muscari racemosus è invece originario dell’Europa e comune in Italia, specie al Nord. È facile da coltivare,  si propaga con rapidità e ha una fioritura precoce, spesso già a fine febbraio.
Anche il Muscari botryoides è originario dell’Europa e indigeno in Italia, ha fiori globosi a margine bianco, simili ai berretti da notte indossati dalle signore vittoriane.
Li immagino schierati, il prossimo anno,  I miei muscari, tutti  eretti come minuscoli soldati nelle loro divise azzurre o blu e sono contenta di averli piantati, prima che un dr. Frankenstein delle manipolazioni invada il mercato con qualche ibrido più alto, più grosso e vistoso, ma incapace di reggersi sul gambo.
E poi alla fine dell’inverno  sogno  sempre mete floreali: le distese di narcisi sopra Milies, un borgo montano di Segusino in provincia di Treviso. E muscari, ancora muscari, un fiume blu nel parco del Castello Reale di Racconigi, a pochi chilometri da Torino. Ne scrive Paolo Pejrone, l’architetto di giardini che  occupa un posto nel mio cuore insieme a Ippolito Pizzetti, nel suo libro “In giardino non si è mai soli”.
 Trecento cinquantamila muscari, 350000,  (ho dovuto rileggere il numero un paio di volte) fioriscono in aprile. “Il fondo di un antico, articolato e romantico lago viene coperto da questa affascinante ed enorme massa di bulbi: talmente grande e coraggiosa che non ha precedenti in tutto il mondo”.
Impossibile non sognare di vederli!
Muscari armeniacumOceancetaceen Alice ChoduraOpera propria
licenza: CC BY-SA 3.0