Inaffidabili sincronismi

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

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Molte cose del mondo e degli uomini cercano il  sincronismo, ma questo è così difficile da raggiungere…
Succede coi sentimenti: uno ama e non è corrisposto, quello si stanca di amare, ecco che divampa l’amore dell’altro. Che spreco! Quante inutili sofferenze.
Succede anche nel regno vegetale, per esempio nell’allegagione, in quel momento magico e delicato del passaggio dal fiore al futto, che quest’anno, 2024, non è avvenuta in tanti orti e coltivazioni. Una fioritura bellissima e abbondante, il fermento di migliaia di insetti e poi niente: proprio in quei giorni preziosi piove sempre, la temperatura si abbassa, non ci sarà fruttificazione. È mancato il necessario sincronismo.
E le giardiniere? I loro problemi non sono paragonabili a quelli dei coltivatori che lavorano per vivere, sono problemi di natura estetica, c’è in gioco il piacere, la soddisfazione di aver creato qualcosa da ammirare e poi il giardino non è il regno della quiete e dell’ atarassia?
Certo che lo è, ma il percorso per arrivarci è cosparso di spine, non solo metaforiche, visto che in questo caso parliamo di rose.
Le ultime arrivate qui in giardino, a cui ho già fatto cenno, la rossa Etoile de Hollande e la rosata Awakening (Probuzenì) sono state piantate una accanto all’altra e avrebbero dovuto fiorire insieme in uno spettacolare abbraccio di forme e di colori, fedeli ai lunghi studi preliminari della giardiniera.
Invece è arrivata la primavera e attendevamo l’esibizione, spiando la comparsa dei boccioli, ma si gonfiavano solo quelli di Awakening. Questa è fiorita a inizio maggio, molto apprezzata dalla Cetoniella funesta che per arrivare al cuore degli stami sgualciva tutti i petali.
L’Etoile intanto dormiva beata.  
Poi, sfiorita anche l’ultima delle rosate Awakening, è sbocciata l’Etoile in tutta la sua sontuosa e profumata bellezza.
Oggi è l’undici giugno e da qualche giorno Etoile  innalza la seconda fioritura con tutto il suo orgoglio di Rosa Rossa.
 Solitaria.
Sì, perché Awakening nel frattempo è rifiorita a fine maggio ed è già sfiorita.
Ecco, tutto fa pensare che continueranno così, alternandosi, fino all’autunno e poi ci saluteranno fino all’anno prossimo.
“Fossero questi i problemi…!” Pensate così?
“C’è il conflitto in Ucraina e si minaccia la guerra nucleare,  il Medio Oriente è in fiamme, il Cambiamento climatico incombe, la povertà aumenta, i femminicidi anche, la massificazione del turismo rende le città invivibili, la biodiversità scompare, compaiono le specie aliene, la gente non vota e se vota è peggio, il traffico aereo è aumentato del 20% in Italia: 197 milioni di passeggeri nel 2023.
197 milioni di passeggeri. E dovremmo comprare auto elettriche per ridurre l’inquinamento …
Ogni anno finiscono negli oceani dai 4.8 ai 12.7 milioni di tonnellate di plastica ( dati del Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo) ecc.
E stiamo a parlare del sincronismo delle fioriture!?”
Sì, mille volte sì.
Noi giardinieri sappiamo benissimo cosa succede là fuori, abbiamo sovente animi ipersensibili, ma la nostra difesa è il giardino, uno spazio chiuso che comprendiamo fino all’ultimo filo d’erba, che ci racchiude come un guscio perfetto  di cui prendersi cura. Poche cose rendono felici come mettere a dimora una pianta, tagliare dei rami secchi o riprodurre per talea e raccogliere  frutta matura.
La felicità in giardino nasce dalla relazione operosa, fattiva, e dalla necessità di conservare qualcosa della Selvatichezza che nelle città è andata perduta.
 Noi curiamo il giardino e il giardino può guarirci, restaurare equilibri.
Ma si parlava di sincronismi, spesso indispensabili per raggiungere un certo risultato estetico nelle fioriture, ricompensa della fatica ideativa e del grande entusiasmo.
Invece si è capito che Awakening ed Etoile de Hollande forse non fioriranno mai insieme.
Dunque il nostro orto delle delizie non è solo un’esperienza estetico-filosofica, rimane un modo per riconnettersi alla Vita ed esercitare la sopportazione nell’ equilibrio sempre instabile tra quiete domestica, lavoro, desideri e  Natura sopra di noi.
Non abbiamo un terreno esteso dove potrei  spostare una delle due rose e provare un accostamento diverso.
 Allora aspetterò la prossima primavera. La pazienza è una dote giardiniera e il Sentimento del Tempo in giardino scivola sempre tra l’effimero e l’eterno.