PRIMAVERA. Rosa Roxburghii plena

(le scritte blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni; quelle rosse a collegamenti interni)

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Rosa Roxburghii plena **1  (*collegamento a Wikipedia, **1collegamento esterno a unquadratodigiardino.it )

E’ una rosa selvatica introdotta dalla Cina all’inizio dell’Ottocento, meravigliosa, sconosciuta ai più, che ho regalato ad amici e conoscenti e che ho poi perduto in una sola stagione. Ha un vigore straordinario e una profusione di fiori di rara bellezza, originalissimi per una rosa, perché quando è completamente sbocciata assomiglia a un grande garofano.
Le foglie aeree, leggere, sono composte di foglioline imparipennate, ovali, dentate, lunghe appena due centimetri di un verde delicato.


I boccioli tondi e pieni di piccoli aculei si aprono in modo squisito e, dopo l’opulenta fioritura, i cinorrodi giallo arancio rimangono a lungo sulla pianta ornandola di una nuova attrattiva. Perfino i fusti grigiastri sono particolari, perché si sfogliano come ho visto fare solo a certi evonimi, e sono attraenti anche in inverno.


Crescendo con gagliardia si era velocemente allungata fino a sfiorare una rosa Pierre de Ronsard, che fiorisce in alto sul  terrazzo e ci si incantava a vedere la cascata della  simultanea fioritura in primavera.


Tutto faceva pensare che sarebbe rimasta con noi in giardino per anni; poi, un giorno, osservando l’aiuola in cui viveva ho notato un’insolita vitalità negli anemoni japonica che le crescevano al piede. Come una ventata di arroganza, di spocchia e soverchieria erbacea.
Avrei dovuto preoccuparmi subito, perché so che questo è un segnale di qualcosa che accade sottoterra: le radici delle piante vicine a quelle che stanno morendo “sanno” che si prepara per loro una vita migliore. E questo ancora non è visibile ai piani alti. Anzi, spesso la pianta morente cerca di dare il massimo nel suo canto del cigno. E così è stato. L’ho persa in un tempo brevissimo.

 

il mio principe azzurro. Un incantesimo lo ha ridotto così. Gira per il giardino. Si vergogna e si ritrae al mio passaggio. Ancora non ha capito che il mio bacio lo farà tornare bello come e più di prima…