PRIMAVERA. Rosa New Down

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Rosa New Down * (* collegamento a Wikipedia.en)

Nel mio piccolo giardino trovano posto solo rose rampicanti o meglio, si dovrebbe dire sarmentose. Mi pare una buona idea, anche se ovvia perché obbligata. Facendo sviluppare le piante in altezza, occupo poco spazio e posso averne molte.
Pur tagliando di solito con parsimonia per non sciupare l’effetto dell’insieme, in primavera mi permetto di cogliere fiori con dovizia e comporre grandi mazzi.

New Dawn da me  corre bassa,  riempie i vuoti sugli archi che accolgono Mme Alfred Carrière, la gigantessa, per rimediare all’errore di averla considerata adatta a piegarsi, mentre invece  la sua naturale inclinazione è quella di scalare eretta l’intera facciata di un edificio.

composizione: Rosa New Down (al centro) con rose Mme Alfred Carriere

New Down è una rosa affidabile, docile nel rispondere a tutte le esigenze perché morbida nel portamento, e quindi adatta ad archi e pilastri, ma anche bellissima se fatta ricadere da un muro. Rifiorisce continuamente  fino all’inverno ed è delicatamente profumata.
I fiori sono rosa pallido, riuniti in corimbi lassi. I boccioli lunghi ed eleganti si aprono in fiori altrettanto ben formati e durano a lungo recisi.
Il fogliame è lucido ed attraente e resistente alle malattie. Si riproduce facilmente per talea.

mosaico con raffigurazione di Fenice (IV sec. d.C.) tessellato lapideo e in pasta vitrea dall’area del complesso basilicale di Aquileia (UD)

Secondo la leggenda   la “fenice” è originaria dell’Arabia. Essa, dopo aver vissuto 500 anni, prima di morire costruì un nido sulla cima di una di una palma; accumulò diversi tipi di piante balsamiche e si sdraiò al sole  lasciando che i raggi la bruciassero mentre cantava una canzone di una soavità senza eguali.