ESTATE, Crocosmia

 
torna all’indice dell’estate

(le scritte in blu corrispondono a collegamenti esterni; quelle rosse a collegamenti interni)

Crocosmie* viaggiatrici (*collegamento a Wikipedia, ** collegamenti a siti vari specialistici)

 

Avevo piantato un pugno di cormi (che sono simili ai bulbi) di Crocosmie una decina di anni fa, ma potrebbero anche essere quindici o più: sono una giardiniera disordinata e  non annoto niente. Mi piaceva veder svettare le foglie ensiformi, a forma di spada, (dal latino ensis), contro il tronco di  un ciliegio da fiore, proprio dove il giardino si restringe, in uno stretto passaggio ombroso, verso la parte più chiusa e segreta, da un lato il ciliegio e dall’altro una grande Olea fragrans.
È stato un errore perché non le ho mai viste fiorire per mancanza di sole, che invece desiderano. Non mi sono preoccupata di spostarle e apprezzavo soltanto le foglie eleganti e persistenti anche nella cattiva stagione.

Così, quando oggi sono scesa in giardino e ho visto qualcosa che ieri non c’era, non ci potevo credere:  Crocosmie in fiore!
Quanto può sorprendere un mondo così circoscritto come il giardino, quanto è affascinante e istruttivo il mondo delle piante. Ci insegna la determinazione, l’obbedienza a una legge ineluttabile e cieca per noi umani, una dilatazione del tempo che non conosciamo.
Che tenacia in quei cormi piantati nel posto sbagliato. In dieci anni o forse quindici o più hanno percorso i tre metri sufficienti a trovare il sole necessario per fiorire. Non proprio loro, si intende, ma le discendenze di quei cormi hanno indicato la strada, pazientemente  scambiando informazioni con la parte aerea, le lunghe foglie spadiformi e flessuose, che sono gli occhi dei cormi ciechi.

Forse durante gli inverni entravano in una fase di lungo riposo, senza mai dimenticare la missione che li aspettava al risveglio e, millimetro dopo millimetro, nuove radici si rimettevano in viaggio, tutte però nella stessa direzione, girando intorno al ciliegio verso est, tra una fitta macchia di Epimedium. Forse nella direzione del sole? O perché dall’altra parte le piante in competizione sono più fitte e la strada per raggiungere la luce sarebbe stata più lunga?
Comunque sia ce l’hanno fatta. Un evviva per le perseveranti Crocosmie ! Un “buuu” per la giardiniera poco accorta che le ha costrette a tanta fatica.
Sono piante che richiedono una posizione aperta e soleggiata, vogliono un suolo ben drenato e nelle zone molto fredde devono essere tolte dal terreno e messe al riparo.
Si moltiplicano per divisione. 
Ve ne sono numerose varietà: C. Lucifer, rosso scarlatto,  alta circa un metro sembra molto bella, ma non l’ho mai vista. La mia dovrebbe essere  una C.Masoniorum che viene descritta color arancio rossiccio ed è più alta delle altre. Tra i diversi colori ci sono diverse sfumature di giallo, non compaiono purtroppo il bianco e tutta la gamma del rosa. Così vedo in una pubblicazione della Royal Horticultural Society**.