Anche un giardino piccolo come il nostro permette di sperimentare piante diverse per risolvere problemi di esposizione ed esigenze particolari, come quelle di un’aiuola a sud, sotto la sporgenza del tetto, dove le piante non ricevono l’acqua della pioggia e nemmeno il ristoro della guazza notturna.
È un’aiuola che negli anni mi ha costretto a procedere per tentativi e a studiare le caratteristiche di erbacee perenni diverse.
Ci è vissuta a lungo la Lychnys coronaria Atrosanguinea di cui mi piacevano moltissimo sia le foglie grigio argentate che i fiori color magenta, e poi l’ Echinacea purpurea con le foglie raspose come lingue di gatto, la Lunaria annua, detta moneta del Papa, che ci regalava i setti traslucidi delle silique da usare nelle composizioni secche e si riseminava fiorendo in profumate infiorescenze lilla. Le rimpiango tutte perchè sono state scelte con cura e ben indovinate per quest’ aiuola desolata e inospitale. Dopo alcuni anni però si sono arrese.
L’unica eroica sopravvissuta di quei primi esperimenti, che fiorisce puntuale e copiosa ogni anno, è il Convolvolus cneorum.
Ha i fiori bianchi, campanulati come il comune vilucchio infestante, ma più piccoli. Se la stagione è favorevole sono così numerosi da ricoprire le foglie grigie e tomentose. Ne parla con entusiasmo l’architetto Paolo Pejrone nel libro “I dubbi del giardiniere” raccontando di averne visto “un intero pratino” nell’ orto botanico di Barcellona. Io, fiera anche del mio unico esemplare, posso immaginare l’effetto che si potrebbe ottenere ricoprendo interamente col Vilucchio turco un luogo arso dal sole dove altre piante non potrebbero sopravvivere. Sembra, aggiunge P. Pejrone, che i primi esemplari conosciuti provengano dalla zona più secca ed assolata dell’isola di Capri.
Sono conoscenze che possono rivelarsi indispensabili perchè il clima sta cambiando e qui al nord durante le ultime torride estati molte piante soffrono e muoiono. Bisognerà capire in fretta come riorganizzare i nostri giardini e il Convolvolus cneorum sopporta con coraggio il caldo soffocante e lunghe siccità.
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