INVERNO. Ranunculus ficaria

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

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(Ranunculus ficaria) * o favagello. Tappezzante spontanea (*collegamento a Wikipedia)

 

Oltre all’Ajuga reptans o bugola, di cui ho già parlato e che incoraggio a diffondersi senza tagliarla fino alla sfioritura, anche in altre zone del giardino ci sono delle tappezzanti spontanee che apprezzo molto.
In certi angoli per nulla umidi si sono allargate alcune macchie di Ranunculus ficaria, un ranuncolo comune ai bordi dei corsi d’acqua.


E’ un mistero come  sia arrivato e possa prosperare dove acqua non ce n’è e umidità nemmeno, visto che la competizione è molto elevata per il gran numero di piante che vivono in giardino.
Eppure puntuale ogni primavera ricompare sfoggiando bellissime foglioline di forma cordata, glabre e grassette, lucenti come se venissero lustrate ogni notte. I fiori sembrano margherite di un bel giallo brillante.
E’ l’unico ranuncolo commestibile e le foglie sono edibili prima della fioritura e molto ricche di vitamina C.
Alla  pianta, in particolare alle radici venivano attribuite proprietà antinfiammatorie e utili in caso di emorroidi. La convinzione seguiva la “dottrina delle signature” e derivava  dall’osservazione delle fibre radicali tuberizzate, simili appunto ai noduli emorroidali. E’ curioso che poi la scienza abbia confermato tali proprietà, molto efficaci proprio per la cura di questi problemi.