PRIMAVERA. Choisya ternata

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti)

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Choisya ternata (*collegamento a Wikipedia)

Questo piccolo arbusto originario del Messico mi fa gonfiare di orgoglio, come un tacchino.
Noi giardinieri poco compresi dal mondo dobbiamo elogiarci spesso da soli e ci riempie di soddisfazione possedere piante insolite, con la fama di essere capricciose, che prosperano magnificamente nel nostro terreno.
E’ per l’appunto il caso della choisya che qui da me si comporta benissimo: l’ho messa a dimora molti e  molti anni fa, in un posto infelice, sotto ad un albicocco,  nell’angolo in cui in passato era vissuto un vecchio Pinus Pinea, pino da pinoli, non piantato da me, e che ho dovuto far togliere, perché quando diventano annosi il loro tronco va in torsione e diventano pericolosi. In questo modo scompariva anche il testimone più prossimo di un rosicidio… di cui finora non ho mai parlato con nessuno.

Tornando alla choisya, da quando vive qui fiorisce puntuale ed affidabile anche due volte l’anno, spesso quando è già freddo, sprigionando un profumo inimitabile, agrumato, di zagara e mandorle.
E’ sanissima e  ornamentale anche quando non è in fiore, grazie alle bellissime foglie ternate. E poi mi ha regalato un’esperienza magnifica: lo stupore di vederla spostarsi negli anni sempre più lontano dall’ albicocco, senza perdere il suo vigore.

“Regina reginella, quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello?”
“Cento da formica!” Quanti passi deve fare un arbusto per allontanarsi un paio di metri da chi le sottrae acqua e nutrimento? La mia coraggiosa choisya per garantirsi una vita migliore ci è riuscita.
Secondo me ama un terreno piuttosto acido. Ho lasciato decomporsi sul posto le grosse pigne del pino e interrato la corteccia, lascio le foglie cadute dell’albicocco  e una parte del taglio dell’erba: in  giardino non entrano concimi chimici. Ma questo è un altro argomento di cui meriterà parlare.
Minù, è il nome di questa gattina.
E’ noto di quanto i gatti siano territoriali. Spesso, quando lavoriamo il giardino, osservano con interesse i lavori di aggiustamento. Sì, perché è il giardino il luogo dove, nei loro naturali istinti primitivi,   rincorrono i loro sogni. Minù, ad esempio, mi guarda sempre con interesse. Sembra fungere da “direttore dei lavori” e, quando non è d’accordo, mi comunica con una serie di “miao” la sua disapprovazione. .
Pensate che le mie siano fantasie? Osservate il vostro gatto e ne scoprirete delle belle…