Primavera.Hyacinthus

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

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Hyacinthus (Giacinto)* (collegamento a Wikipedia)

I giacinti che vivono nel nostro giardino nascono tutti dai bulbi che sono stati forzati e comprati per fiorire in casa  d’inverno. Quando sfioriscono li pianto in piena terra e li ritrovo puntuali la primavera dell’anno successivo.
Sono ibridi del Hyacinthus orientalis, i più comuni, piante molto facili  che si adattano perfino al terreno del nostro giardino: pesante, compatto e argilloso, poco amato dalle bulbose.
Non butterei mai dei bulbi in grado di rifiorire, perchè mi sembra un vero delitto, però devo ammettere che il risultato è modesto: i grossi scapi fiorali degli ibridi, per lo più rosa, si piegano sugli steli cavi e acquosi, lunghi più di trenta centimetri, o addirittura si schiantano a terra,  prede golose di odiate lumache che banchettano, senza nemmeno dover scalare lo stelo. Anche sulle piccole bulbose l’uomo è intervenuto per ottenere fiori più grandi o più colorati, ma spesso i risultati non hanno l’incanto delle creature originali. Possono essere più vistosi, colpire lo sguardo, ma non si reggono sul gambo!

Non resta che stampellare le piante ad una ad una con dei bastoncini a forcella ( ai giardinieri non mancano mai per quest’uso). Oppure cogliere tutti i fiori, prima che vengano divorati, per farne mazzetti e composizioni.
 I giacinti arrivarono dall’Asia in Olanda alla fine del 1500 ed erano a fiore semplice, le  forme doppie si ottennero circa due secoli dopo.
La speranza è che col tempo  regrediscano in  giardino da noi,  nella forma che avevano in natura: fiori semplici, campanulati, aggraziati, leggeri, che si tengono eretti senza fatica.
A volte succede. O non resta che cercare altre varietà con queste caratteristiche.
Hyacinthus romanus, per esempio, e soprattutto, il più desiderabile, Hyacinthus amethistinus (sin.Brimeura amethystina) che fiorisce nella tarda primavera, con fiori penduli tubulosi, delicati, di un magnifico azzurro, da naturalizzare sotto l’ombra leggera di qualche arbusto. Ne esiste anche una varietà bianca altrettanto bella.
Per i giacinti, come per le altre bulbose, è importante non recidere le foglie finché non siano disseccate e consentire ai bulbi di riassorbire tutti i succhi. Torneranno così nel tardo inverno a trovarci come amici fidati.