PRIMAVERA. Rosa Probuzenì

(le scritte blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni; quelle rosse a collegamenti interni)

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Rosa Probuzenì, sin. Awakening* (*collegamento alla Galleria degli Uffizi  Giardino di Bovoli)

La rosa New Dawn è una rosa che venne introdotta nel 1930, è stata la prima rosa ad essere brevettata ed è una mutazione di Dr. W. Van Fleet,  una “rosa eroica” come la definisce un rodologo americano, progenitrice di molti dei migliori rampicanti moderni. Quest’ultima però non era rifiorente, a differenza di New Dawn che rifiorisce fino all’inverno.
New Dawn ha perciò tutte le doti desiderabili di una rosa: fiori semidoppi di un colore rosa tenero, quasi argentato e trasparente che sfumano al bianco, un profumo fresco e fruttato, foglie  verde scuro brillante e sempre sane.
Si prepara a sbocciare adesso, più tardi di altre rose, alla metà di maggio, sugli stessi archi dove è già sfiorita Mme Alfred Carrière, una qualità che  consente di avere bellezza in giardino più a lungo.

credits: Giardino di Boboli (Galleria degli Uffizi)

Per tutte queste  ragioni ho pensato che procurarmi una mutazione di New Dawn potesse essere un’ottima idea e l’ho trovata e ordinata presso il vivaio Fior di Rosa in provincia di Padova che ha raccolto l’eredità della “Campanella” ed è specializzato nella produzione di rose antiche.
Probuzenì, o Awakening, in inglese, la pianta di cui sto parlando, è una delle due mutazioni di New Dawn, ( l’altra è bianco puro) creata da un vivaista, appassionato  rodologo cecoslovacco (si chiamava Jan Bohm (Praga [Cechia], 25/11/1888-04/04/1959) e la sua biografia è molto interessante).
Mi pare che questa rosa abbia ereditato tutte le caratteristiche preziose di New Dawn e ne aggiunga qualche altra: i fiori molto graziosi, quadripartiti, fitti di petali irregolari e revoluti al centro, si aprono quasi come un pompon,  il colore e il profumo sono più intensi di New Dawn. Unica pecca: è più spinosa. Adesso sta fiorendo copiosamente e già la immagino, cresciuta, ad intrecciarsi in alto con una magnifica rossa, Etoile d’ Hollande che le ho piantato accanto cercando di indovinare l’effetto dell’ accostamento, perché non le avevo mai viste se non nei cataloghi. Scommetto che insieme saranno superbe.